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A Roma prove di confronto a sinistra

Primo piano > Incontri di unita' popolare

Si è svolto al Quarticciolo il primo incontro di unità popolare, organizzato da CSP con Fabio Nobile, portavoce romano della FdS.

Una riunione aperta, democratica, senza peli sulla lingua, alla ricerca della strada più giusta da seguire per il rilancio degli ideali e della sinistra in Italia. Questo, in buona sostanza, è stato il primo “incontro di unità popolare” organizzato a Roma da Comunisti-Sinistra Popolare presso la sezione Palmiro Togliatti del Quarticciolo. Il primo ad accettare il confronto – mentre siamo in attesa della disponibilità di altre organizzazioni – è stato Fabio Nobile, portavoce romano della Federazione della Sinistra e consigliere regionale, che ha incontrato i militanti di Csp e altri compagni della zona: ne è nato un dibattito interessante, che ben focalizza i nodi cruciali delle scelte da compiere per la sinistra nei prossimi mesi. Qualche parola, intanto, va spesa per la formula inedita di questi “incontri di unità popolare”: per approfondire il dibattito tra le varie compagini della sinistra e per tentare di costruire una seria alternativa al bipolarismo, Csp organizza nelle sue sedi degli incontri invitando un'altra organizzazione ad esprimere le sue posizioni e a confrontarsi sul tema dell'unità e del rilancio della sinistra. All'incontro successivo la realtà ospitata diventa ospite e accoglie nella sua sede i rappresentanti di Csp per un analogo confronto. Una modalità che offre diversi vantaggi: poter esprimere dettagliatamente le proprie posizioni, esporle al contributo dei partecipanti, confrontarle e infine, ove possibile, farne il punto di partenza per un lavoro comune.
Il confronto è stato avviato dal segretario della sezione Rodolfo Di Francesco: “La nostra posizione è che i comunisti oggi devono essere contro Berlusconi, ma anche, con molta chiarezza, alternativi al Pd e a ogni sudditanza nei confronti di personaggi come Marchionne. Voi cosa ne pensate?”
“Ci troviamo in una situazione in cui i comunisti sono sparsi in tante organizzazioni - ha detto Nobile - e allo stesso tempo in uno stato di crisi economica che evidenzia le contraddizioni del sistema. Anche in Italia il cambiamento è possibile: lo hanno dimostrato i lavoratori della Fiom e anche il movimento studentesco. L'elemento di indipendenza del Pd non può essere ridotto al piano elettorale; il punto semmai è elaborare una tattica per rompere il bipolarismo. Io personalmente penso che alle amministrative di Torino, per esempio, un segnale andrebbe dato, anche come valore simbolico. Fassino, candidato del Pd, rappresenta gli interessi della Fiat e noi siamo per i lavoratori. Su questo nella Federazione c'è una discussione in corso. Non credo però che automaticamente e ovunque si debbano evitare alleanze col Pd”.
Molte sono state le domande poste dai compagni che hanno partecipato all'incontro: c'è chi fa notare che i sondaggi danno la Federazione all'1%, chi chiede come lavorare insieme anche sul piano culturale, e chi propone un intervento chiaro almeno sul piano locale della difesa dei lavoratori in singole realtà lavorative.
“Per noi serve il Partito Comunista – dice Cristina Benvenuti, segretaria provinciale di Csp – il Partito Comunista Italiano e non federazioni e unioni di partitini. Dobbiamo anzitutto uscire dalla gabbia del minoritarismo e aspirare alla conquista di grandi masse, rivolgerci a tutti i lavoratori mentre oggi la sinistra sembra a parlare solo a quei pochi, sempre meno, che fanno attività politica o già sono convinti. Noi invece vogliamo contendere alla borghesia i proletari. Ci sembra evidente che a forza di fare scelte di sottomissione col centrosinistra siamo alla distruzione quasi totale della sinistra, con una disfatta unica nella storia d'Italia. Il problema dunque è elettorale, ma non elettoralistico. Ci domandiamo, e domandiamo ai compagni della sinistra, perché oggi un lavoratore deve votare uno o l'altro tra i tanti partitini. E soprattutto cosa sia necessario per riconquistare la fiducia dei lavoratori”.
“Il fatto – replica Nobile – è che siamo stati stritolati dal meccanismo bipolare: abbiamo provato a inserirci in questa logica e dobbiamo riconoscere la sconfitta: ma viviamo un momento di evoluzione del quadro politico. Dopo Berlusconi non andrà meglio se l'Italia andrà in mano a Marchionne. Si va verso un'ipotesi neocentrista e noi dobbiamo assolutamente contrastarla. È necessaria una svolta e che i partiti non siano più solo dei comitati elettorali. Anche io credo che col tempo sia necessario ricreare le premesse per ricostruire un partito comunista, ma intanto dobbiamo lavorare insieme su tattiche che aiutino comunque le nostre classi di riferimento”.
I compagni di Csp, rispetto a ipotesi di lavoro comune, hanno chiesto come condizione che ci sia una maggiore disponibilità: “Solo per fare un esempio, alla festa nazionale della Federazione, a cui hanno partecipato decine di sigle politiche e sindacali, Csp non è stata invitata; non è che avete paura che Rizzo prenda più applausi?”
“La situazione della sinistra di oggi ricorda, per alcuni aspetti, quella dei piccoli gruppi di quarant’anni fa – ha detto Norberto Natali della direzione nazionale di Csp. Con la sostanziale differenza che allora c’era il grande Partito Comunista Italiano. Se dovessimo visualizzare la sinistra di oggi come una carta geografica dell’Italia, vedremmo solo le piccole isole, gli arcipelaghi, mentre rimane del tutto sguarnita la terraferma”.
“Chiediamo alla federazione – prosegue Natali – di rinunciare a una sorta di ‘privatizzazione’ dei movimenti e di rispettare la loro autonomia, altrimenti si finisce solo in una speculare politicamente su di essi. Bisogna evitare quanto già avvenuto, ad esempio, per le raccolte di firme per l’acqua pubblica in Tiburtina, dove Csp avrebbe potuto dare un contributo importante e invece non è stata nemmeno contattata. Ha ragione Nobile – conclude Natali – quando afferma che occorre rompere col bipolarismo. Proprio per questo proponiamo un’alleanza elettorale, ma che abbia come condizione quella di essere chiaramente fuori e contro il regime bipolare”.


Per info sugli “incontri di unità popolare”: comunistisxpoproma@libero.it tel/sms 3470529416

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