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Al lavoro e alla lotta

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AL LAVORO E ALLA LOTTA!

Si è riunito per la prima volta, a Roma, il Comitato Nazionale di Comunisti-Sinistra Popolare: 120 rappresentanti di sezioni e realtà di lotta dislocate in 17 regioni; lo spaccato di un’Italia che non si rassegna, di una sinistra che vuole tornare tra la gente e ripartire dalle lotte.
L’incontro è stato aperto dal saluto dell’ambasciatore di Cuba in Italia Rodney Lopez: “Cuba è al centro dell’ennesimo attacco mediatico – afferma Lopez – perché i nostri avversari sanno bene che la rivoluzione cubana è il fulcro delle speranze di tutta l’America latina. Oggi più che mai Cuba ha bisogno dei suoi amici per diffondere queste speranze. Ringraziamo dunque Marco Rizzo e Comunisti Sinistra Popolare per il loro impegno e auguriamo buon lavoro a questo movimento”.
“Le conquiste del popolo cubano – replica Rizzo nella sua relazione – sono un esempio per tutti coloro che lottano per un futuro migliore e noi confermiamo il nostro impegno internazionalista in favore di Cuba”.
Un futuro diverso, dunque, dal peggioramento costante e progressivo delle condizioni di vita dei lavoratori, dallo sfruttamento, dalla crisi. “Quello che sta accadendo in Grecia – prosegue Rizzo – è la punta di un iceberg che comincia a essere ben visibile all’orizzonte e che mostra quanto siano forti le nostre ragioni: quelle di un progetto politico completamente alternativo. Oggi l’ideologia imperante è quella di chi non vuole cambiare nulla e assistere impotenti ai disastri del capitalismo. Noi lo diciamo chiaramente: vogliamo essere protagonisti della storia, vogliamo cambiare il mondo”.
Dopo i primi passi compiuti per la sua nascita, dunque, Comunisti-Sinistra Popolare intende dare gambe, testa e cuore al suo progetto: “Pensiamo che per incidere concretamente sulla vita politica italiana sia necessario scegliere la forma organizzativa più efficace. Non bastano, di per sé, le associazioni, i movimenti. Abbiamo bisogno del Partito Comunista. Sappiamo bene che in questo momento nessuno è autosufficiente per perseguire questo obiettivo. Noi per primi saremo disposti a scioglierci quando si creeranno le condizioni per dare vita a una Costituente Comunista che lavori alla nascita del Partito. Intanto lottiamo per costruire una massa critica sufficiente a costruire questo progetto e ci poniamo completamente al di fuori del bipolarismo”.
Csp pensa a un’organizzazione nuova e diversa, che veda protagonisti i giovani proletari, le donne, i lavoratori, i precari, che rifiuti le logiche della politica mestierante e l’elettoralismo. Grande spazio alla comunicazione, all’utilizzo di internet, per contrastare lo strapotere mediatico e far giungere al più ampio numero possibile di persone il messaggio che i comunisti sono cosa ben diversa dai patetici ritratti berlusconiani e ben più combattivi della sinistra a cui siamo abituati.
E sono questi i temi più sentiti negli interventi dei delegati di tutta Italia: riconquistare la dignità di una sinistra infangata dalla corruzione e dall’apatia, credere nella concreta possibilità di un futuro da conquistare, lottare in ogni situazione per far sentire la voce dei comunisti.
Varie le decisioni assunte dal Comitato Nazionale: è stata riconfermata la leadership di Marco Rizzo, sono stati votati il tesoriere nazionale Canzio Visentin e la commissione di Garanzia e controllo, che avrà come presidente Guido Ricci. È stata inoltre presa la decisione di svolgere una festa nazionale a Roma alla metà di luglio e di convocare il primo Congresso nazionale entro la fine dell'anno. Al lavoro e alla lotta!

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