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Atene chiama, Roma risponde

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CONTRO LE MISURE DEL GOVERNO, LE PROVOCAZIONI E LA CALUNNIA
Comunicato Stampa del Partito Comunista di Grecia (KKE)

I grandi concentramenti e le marce del Fronte Militante di Tutti i Lavoratori (PAME) insieme all´Unione Militante di Tutti i Contadini (PASY) e all´Unione Greca Antimonopolista degli Autonomi e dei Piccoli Commercianti (PASEVE), con il Fronte Militante degli Studenti (MAS), con organizzazioni delle donne e altre organizzazioni di massa hanno scosso Atene, Salonicco, il Pireo e tutte le città della Grecia e hanno spaventato i meccanismi del sistema e tutti i difensori dell´attacco feroce della plutocrazia contro il popolo. Si sono spaventati e per questo hanno utilizzato i meccanismi della provocazione allo scopo di frenare la controffensiva popolare.
Il rogo della succursale della banca in via Stadiu con tre morti, come pure di altri edifici nel centro di Atene, è un crimine escogitato per intimidire il popolo, calunniare la lotta per sconfiggere le misure brutali e la politica antipopolare. Queste azioni sono utili a coloro che cercano di sottomettere il popolo con menzogne e calunnie.
Il KKE denuncia al popolo greco che il piano provocatore è entrato in azione quando i manifestanti del PAME sono arrivati di fronte al parlamento. Gruppi di provocatori hanno impugnato bandiere del PAME e hanno cercato con slogan e varie azioni di coinvolgere i manifestanti in disordini, allo scopo di gettare discredito sul KKE e il PAME. L´intervento dei lavoratori che proteggevano la manifestazione è stato immediato. I provocatori sono stati disarmati e isolati e condannati dalla decisa reazione dei manifestanti.
Poco dopo, la calunnia scagliata dal presidente del LAOS (il partito dell´estrema destra, ndt) in parlamento contro il KKE, con l´insinuazione che il KKE avrebbe invitato i militanti a dare l´assalto e a bruciare il parlamento, ha messo in evidenza l´esistenza di un piano preordinato. La stessa calunnia è stata ripresa dai canali televisivi e radiofonici di proprietà del grande capitale.
I grandi concentramenti e manifestazioni del PAME hanno dimostrato che il movimento popolare organizzato e protetto può esprimere e trasformare l´indignazione del popolo in forza politica di classe e sconfiggere ogni provocazione e piano di intimidazione della gente. Il KKE invita tutto il popolo a dare una risposta ancora più incisiva al governo e ai suoi alleati, ai meccanismi di repressione, di provocazione e di calunnia del movimento attraverso la sua lotta. Il KKE esprime le sue condoglianze per la morte dei tre impiegati.

Tutti alle manifestazioni del PAME per fermare le misure barbare del governo, le provocazioni e la calunnia.

Ufficio Stampa del Comitato Centrale del Partito Comunista di Grecia (KKE)


Atene, 6 maggio 2010

(tratto da “L’ernesto on line”)


ATENE CHIAMA...ROMA RISPONDE!

Oggi un gruppo di militanti di Comunisti-Sinistra Popolare ha condotto con successo un’azione dimostrativa in solidarietà alla lotta del popolo greco. Alle ore 16 circa dalle arcate del Colosseo sono state esposte bandiere rosse ed accesi fumogeni, come giorni fa i militanti del KKE avevano fatto ad Atene al Partenone. “Peoples of Europe rise up!” lo stesso slogan utilizzato dal partito comunista greco sul nostro striscione per testimoniare la volontà di incominciare un percorso comune che unisca i popoli europei in una sola lotta, contro un nemico comune. Ciò che sta accadendo oggi in Grecia è quanto avverrà un domani, non sappiamo quanto vicino, nel nostro Paese. La crisi economica, tutt’altro che terminata, politiche che tendono a socializzare le perdite, lasciando immutata la condizione dei veri responsabili della crisi. È necessario prendere coscienza di questa situazione, oggi in Grecia, domani in Italia, questo sembra l’indirizzo del sistema, con i lavoratori sempre a pagare le colpe di governi corrotti, potenti di turno, vecchi e nuovi padroni.

Raccogliendo l’appello del KKE invitiamo tutti i lavoratori, gli studenti e tutti coloro che stanno ingiustamente pagando questa crisi a unirsi in una lotta comune. Perché la crisi la paghino i padroni, non chi lavora!”



CON IL PARTITO COMUNISTA GRECO: OGGI IN GRECIA, DOMANI IN ITALIA

Esprimo il pieno appoggio al Partito Comunista Greco (KKE) per la simbolica occupazione del Partenone e le manifestazioni che in questi giorni si stanno svolgendo in Grecia”: questa la dichiarazione di Marco Rizzo (Comunisti-Sinistra Popolare).
La lotta del popolo greco contro le misure imposte dalle istituzioni europee - prosegue Rizzo - costituisce un esempio a cui ispirarsi anche nel nostro paese. Ancora una volta si chiede ai lavoratori di pagare il costo di una crisi di sistema provocata da chi si è arricchito sulle spalle dei più deboli. Non possiamo che essere al fianco del popolo greco, vittima della speculazione e dei grandi interessi di potere a livello globale. Con la speranza che al risveglio del popolo greco faccia seguito quello del nostro paese. Parafrasando un vecchio slogan: oggi in Grecia, domani in Italia”.


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